UOVA
L’indagine sullo smercio di “uova marce” non sembra affatto conclusa.
Secondo le indagini, rimettevano in commercio le uova marce che dovevano essere distrutte con l’aiuto delle aziende specializzate nello smaltimento di rifiuti pericolosi, . In realtà, le uova contenenti larve, vermi, muffe, parassiti e addirittura i feti dei pulcini, venivano vendute a prezzo pieno alle industrie alimentari per la trasformazione in merendine, pasta, gelati e dolci di vario tipo.
L’“ovoprodotto” veniva ottenuto attraverso metodi illegali, e cioè attraverso la centrifuga delle uova, l’aggiunta di cloro per raggiungere il giusto ph e la pastorizzazione per abbattere la carica batterica. con gravi rischi di patologie e allergie nell’uomo causate dalla formazione di istamina, cadaverina e putrescina, tipiche dei processi di adulterazione delle uova.
Ma le uova già vendute alle aziende dove sono andate a finire? La magistratura non ha reso noto i nomi delle industrie dolciarie destinatarie delle partite di uova già commercializzate, nonostante le richieste formali di varie associazioni di consumatori.